Family affairs, the livid part inside the home.

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Family affairs, the livid part inside the home.

Are you sure Domestic Violence does not concern you? No, and maybe you’re not aware of it, but you could be the victim of domestic violence. Yes, you! Because?

Because you have a value. Your value is 86.400 seconds, which is equivalent to a day of your life, your time, your mind. And every day you can spend as you wish for better or worse: you can partially sell, give away, you can decide, it’s yours. Every midnight this credit will start again.

However, if you are a victim of DV, someone else is stealing this time or even worse, if you’re a child, doesn’t allow you to invest it.

That’s what happens when a person in an intimate or family relationship uses the abuse of power and control! To steal your worth; the most important and basic thing you have as a human right, your time; and to do that the perpetrator implements every means at his/her disposal.

Power & Control: Two words summarise domestic violence, DV. It’s in the name of this diabolical couple (Power & Control) that the most abominable atrocities carried out.

The most well-known abuse is physical, but equally cruel and demeaning are the practices of psychological, emotional,  sexual and financial abuse.

Women are more likely to suffer the most severe forms of DV and to be at greater risk of domestic homicide. The British Crime Survey of 2014 says women were overwhelmingly the most heavily abused group. But did you know that domestic violence also affects males?

In London there are several associations especially for violence towards men: new.mankind.org.uk, mensadviceline.org.uk, dvmen.co.uk.

What are the causes? It should be immediately clarified that DV is a choice; intentional behavior on the basis of the belief that he/she has the right to exercise power over another. This resides in existing power relations within familiar traditional models and traditional gender roles and expectations of men and women in society.

Alcohol and drugs are not necessarily the cause of DV, although they are often associated with it. Many abusive partners do not drink or take drugs. DV and substance abuse must be understood and treated as independent problems.

The latest data show that one woman in five, (20% of women), and one man in ten (i.e.10% ) have had a DV experience, indicating little difference in the prevalence of DV by ethnicity.

We must instead reflect on the “double victimization” of the violence perpetrated by partners and family members, and often the failure of services to provide support and intervention. The lack of protection by agencies, such as police officers and health care together with the abandonment on the part of family members, strengthens and perpetuates violence in women’s lives.

Although poverty and ignorance are not concerned. DV doesn’t discriminate. No matter how much money you have or how educated you are, DV is about power and control. It occurs at all levels of society, regardless of social, economic, racial or cultural backgrounds..

It is thought that when a couple has a bad relationship or poor communication problems there is DV. But bad relationships on their own don’t cause necessarily domestic violence. The idea that bad relationships cause DV in the home is one of the most common and dangerous misunderstandings. Dangerous because it encourages all parties involved – including and especially the victim – to minimize the seriousness of the problem, focusing efforts in the false hope of stopping violence by trying to improve the relationship. To blame the bad relationship is an alibi for the perpetrator who takes away any responsibility for his/her violence. Many couples have a bad relationship but aren’t abusive. The violent individual is the sole source and cause of violence, not his/her partner, not their relationship.

Men who abuse are often violent because they cannot control their anger and frustration. But DV is an intentional behavior and the abusers are not necessarily out of control. Their violence is carefully targeted at certain people, in certain places, and at a given time.

The most obvious question is: Why don’t they victims leave?

Because the fear of leaving is greater than the fear of staying, fear being the greatest hurdle. There is an endless list of fears: fear of losing their children, not knowing where to go, fear of the community, fear of being judged, fear that no one can love you, having no money, being full of shame, isolation, and the illusion that something will change.

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Affari di famiglia, la parte livida all’interno delle mura domestiche.

Sei sicuro che la violenza domestica non ti riguardi? No perché forse tu non lo sai, ma anche tu potresti essere una vittima. Si, tu. Perché? 

Perché hai un valore. Vali ben 86.400 secondi, che equivale ad un giorno di vita, il tuo tempo, il tuo presente, oggi. Ogni giorno questo valore lo puoi spendere come vuoi. Puoi usarlo bene o male, lo puoi in parte vendere, regalare, sarai tu a decidere, è tuo. Ogni mezzanotte questo credito riparte.

Se sei però una vittima di DV qualcuno te lo sta rubando questo tempo o peggio ancora, se sei un bambino, non ti permette di investirlo.

E’ questo che capita quando una persona in un contesto di una relazione intima o familiare, abusa di potere e controllo. Ruba il tuo valore, l’unica cosa che hai per diritto di essere umano, il tuo tempo, e per farlo attua ogni mezzo che ha a disposizione.

Potere & Controllo: In due parole si può riassumere la DV. E’ in nome di questa diabolica coppia (Power & Control) che si attuano le più abominevoli atrocità.

L’abuso più conosciuto è quello fisico, ma altrettanto crudeli sono l’abuso emozionale, l’abuso psicologico, quello sessuale e l’abuso finanziario.

Le donne hanno maggiori probabilità di subire le più gravi forme di DV e di essere a maggior rischio di omicidio domestico. Lo dice il British Crime Survey  del 2014 dove le donne si sono rivelate nettamente il gruppo più pesantemente abusato. Ma lo sapevi che la violenza domestica colpisce anche i maschi? A Londra esistono anche diverse associazioni: new.mankind.org.uk, mensadviceline.org.uk, dvmen.co.uk.

Ma quali sono le cause? Va subito messo in chiaro che la violenza domestica è una scelta, un comportamento intenzionale sulla base della convinzione di avere il diritto di esercitare del potere su un altro. Diritto che risiede nei rapporti di potere esistenti all’interno di modelli tradizionali familiari e in ruoli di genere tradizionali e nelle aspettative degli uomini e delle donne nella società.

Alcol e droghe NON sono  delle cause della DV. Anche se l’alcol e le droghe sono spesso associati alla DV, non causano violenza e non devono essere utilizzati come pretesto per la violenza. Molti partner abusivi non bevono e non si drogano. Violenza domestica e abuso di sostanze devono essere compresi e trattati come problemi indipendenti.

Gli ultimi dati riportano che 1 su 5 (20% delle donne) e 1 su 10 uomini (10%) ha avuto una esperienza di DV, indicando poca differenza nella prevalenza di DV per etnia. 

Bisogna invece riflettere sulla “doppia vittimizzazione” cioè le violenze perpetrate dai partner e membri della famiglia e poi il fallimento dei servizi che dovrebbero fornire supporto e interventi. La mancata protezione da parte delle agenzie, come gli operatori di polizia e sanitari insieme con l’abbandono da parte dei membri della famiglia, rafforza e perpetua la violenza nella vita delle donne.

Povertà e ignoranza non c’entrano. La DV non discrimina. Non importa quanti soldi si hanno o quanto istruiti si è. La violenza domestica è una questione di potere e controllo e si verifica a tutti i livelli della società, indipendentemente dall’estrazione sociale, economica, razziale o culturale.

Si pensa che quando una coppia ha un cattivo rapporto o problemi di scarsa comunicazione possa subentrare la DV. Cattivi rapporti NON causano e non provocano violenza domestica.

L’idea che i rapporti cattivi provocano violenza in casa è uno degli equivoci più comuni e pericolosi. Pericolosi perché questo incoraggia tutte le parti coinvolte – anche e soprattutto le vittime – a minimizzare la gravità del problema, concentrando le energie nella falsa speranza di fermare la violenza cercando di migliorare il rapporto. 

Dare la colpa al cattivo rapporto è un alibi per l’aggressore che si toglie ogni responsabilità sulla sua violenza. Molte coppie hanno un cattivo rapporto ma non sono abusive. 

L’individuo violento è l’unica fonte e causa della violenza, e né la sua/suo partner, né la loro relazione è responsabile.

Gli uomini che abusano sono spesso violenti perché non possono controllare la loro rabbia e frustrazione.  Ma la DV è un comportamento intenzionale e gli abusatori non sono necessariamente fuori controllo. La loro violenza è accuratamente mirata a certe persone in certi luoghi in un determinato momento.

La domanda più ovvia é: Perché si resta in un rapporto così? Perché le vittime non lasciano?

Perché la paura di lasciare è più grande della paura di rimanere, la paura il primo ostacolo. Un elenco infinito: dalla paura di perdere i figli, non sapere dove andare, paura del giudizio della comunità, paura che nessuno ti possa amare, mancanza di soldi, vergogna, isolamento sociale, illusione che qualcosa potrà cambiare.

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