Over thinking: Obsessive thinking about a person.

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Over thinking: Obsessive thinking about a person.

When over thinking almost destroys you.

Two main situations that often lead us to dwell constantly and involuntarily on a person – or because we are terribly angry – or because we think of a person with deep sadness (pain).

Anger and sadness are two fundamental emotions (other being fear, joy, disgust). They are part of our basic baggage of reactions to the world. They shake us deeply because  they have uncontrollable emotional roots.

Anger and sadness are antithetical, yet they have something in common.

One is the mental space that we can fill in certain moments of our lives when we cannot decide. We can be tremendously angry with someone yet terribly sad for him/her – or worse – both feelings together.

For example, if our boyfriend or girlfriend has left us and we are staying indoors for days, weeks and perharps months – to cry – we listen only to sentimental music and avoid the places where we went together –  all we do is think of all  ‘that was beautiful together’ : we’re a victims of sadness that can also we called pain.

If we hear his/her name or find something that reminds us of him/her, we may rage and curse perhaps throwing and smashing objects – we think of revenge and would like to see him/her suffer: we’re a victims of anger.

One thing wich is true either way: it’s hard to get it out of one’s head.

Time helps, but often it’s only a poorly healed wound, one which often bleeds at the first challenge.

What can do to begin again to live? To go ahead and give meaning to our lives….?

Return to living without that oppressive thought brings about freedom. But this can happen only it’s planned. You’ve read it right!

Serenity, as well as happiness can be achieved through planning.

Where do we start? From the only thing we have. Ourselves.

But how is it done?  Pull out what we feel and try to write down everything we want to say to our ex. If writing is not your thing, then speak. Find someone who will listen. If this is not for us and we are used to keeping things inside, then we have to think of one first step.

We must bring about a change, however small – in positive way. Make a first step in the direction of ourself. We must think again about ourselves.

Because we have made a mistake. We have put our happiness in the hands of another person.

We need to learn how to prevent the behavior of someone controlling our happiness. It should not depend on what others do around us. Happiness is cultivated inside us and is a way of being in the world, no matter what else is happening.

In a couple relationship everything that happens and every aspect of the other who doesn’t go, reflects one side of us in shadow, which we do not see.

Focussing on this, reason about them, try to write it or rather speak with someone. Because when emotions are strong (when we love or when we suffer for the lack of this) we are likely to be stuck in ecstasy or agony (a kind of hell).

When the emotions run high, the logic runs low.

In the end it is our expectations that make us miserable. And even more important, it is our attachment to those expectations that ultimately makes us suffer.

What should we do instead? The first thing we need to do is releas all our expectations, thus breaking the attachment.

We have to detach ourselves from the outcome so that we don’t come across as needy. If we don’t make a fundamental change in who we are… it is not really going to land or make them want to be with you.

The secret is to be happy on our own (with or without our ex)

In other words, the person we’re with should add to your happiness, not define it.

 Ita

Pensare continuamente a una persona.

Quando pensare troppo fa male.

Ci sono due situazioni che spesso ci portano involontariamente a pensare continuamente ad una persona, o perche’ si e’ terribilmente arrabbiati o perche’ si pensa ad un una persona con profonda tristezza (dolore).

Rabbia e tristezza sono due emozioni fondamentali (le altre sono, Paura, Gioia e Disgusto) e come tali fanno parte del nostro bagaglio di base di reazione al mondo. Ci scuotono nel profondo proprio perche’ sono radici emozionali incontrollabili.

Rabbia e tristezza sono antitetiche, eppure hanno in comune un po’ di cose.

Una di queste e’ proprio lo spazio mentale che posso occupare in certi momenti della nostra vita senza che possiamo decidere. Infatti puoi essere tremendamente arrabbiato con qualcuno o tremendamente triste per lui. O peggio, tutte e due le cose insieme.

Per fare un esempio, se il tuo ragazzo o la tua ragazza ti hanno lasciato e tu sei rimasto per giorni, settimane o addirittura mesi a piangere. Ascolti solo musica sentimentale ed eviti i posti in cui andavate insieme. Non fai altro che pensare a tutto cio’ che di bello c’e’ stato tra voi. Sei vittima della tristezza che puoi anche chiamare dolore.

Oppure appena senti nominare il suo nome o ti capita qualcosa che te lo ricordi, ti infuri e imprechi, scaraventando oggetti o buttando all’aria le cose. Hai pensieri di vendetta e vorresti che soffrisse. Sei vittima della rabbia.

Una cosa e’ sicura in entrambi i casi: ti e’ difficile togliertelo dalla testa.

Il tempo aiuta si, ma spesso e’ solo una ferita che si cicatrizza malamente e alla prima occasione sanguina.

Cosa puoi fare per riiniziare a vivere? Per andare avanti e dare un senso alla vita? Riprendere a vivere senza quel pensiero oppressivo e’ la piu’ desiderata delle liberta’. Ma questo puo’ succedere solo se lo pianifichi. Si, hai letto bene!

La serenita’, cosi come la felicita’ vanno conquistate.

Da dove iniziare? Dall’unica cosa che hai. Te stesso.

Ma come si fa? Con il tirare fuori quel che senti e provi.

Prova a scrivere tutto quello che vorresti dire al tuo o alla tua ex. Se scrivere non fa per te allora parla, trova qualcuno che ti ascolti. Se neanche questo fa per te e sei abituato a tenerti le cose dentro, allora devi pensare bene ad un passo da fare.

Devi portare un cambiamento anche se piccolo. Ma che sia positivo. Fai un primo passo in direzione di te stesso. Devi riabituarti a pensare a te.

Perche’ hai commesso un errore. Hai riposto la tua gioia nelle mani di un’altra persona.

Impara a evitare che il comportamento di qualcuno condizioni il tuo. La tua felicita’ non dipende da cosa fanno chi ti sta vicino, la felicita’ la si coltiva dentro ed e’ un modo di stare al mondo, indipendentemente da cio’ che accade.

Nella coppia ogni cosa che accade e ogni aspetto dell’altro che non ci va, riflette un lato di noi in ombra, che non vediamo.

Concentrati su questo, ragionarci su, prova a scriverlo o meglio parla con qualcuno. Perche’ quando le emozioni sono forti (sia quando si ama sia quando si soffre per la mancanza di amore) non si riesce a ragionare. Ci si trova anestetizzati e inebetiti o dalla gioia o dalla sofferenza.

Cosa devi fare allora? Devi capire quali erano le tue aspettative, cosa volevi dal vostro rapporto. Cosa ti rendeva attaccava a lei/lui.

Perche’ sono le aspettative che rovinano un rapporto e cosa non meno importante e’ l’attaccamento a queste aspettative che ci fanno soffrire.

Bisogna staccarsi e non essere visti come bisognosi. Pensa a quanto e’ poco attraente una persona che chiede.

Il segreto quindi e’ di essere una persona felice con o senza un partner. In altre parole la persona con la quale stai, deve aggiungere, amplificare la felicita’, e non definirla.

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